Osservatorio Economico ASAP

Osservatorio Economico ASAPL’esigenza di creare una struttura di indagine a preminente carattere economico-statistico, nasce dalla cronica carenza di dati che caratterizza il comparto agroalimentare nel suo complesso.

L’Osservatorio si concretizza pertanto con la messa a punto di un sistema di diffusione a tutti i livelli, tale da conseguire finalità di carattere:

– statistico, per consentire una puntuale individuazione di tutti i dati del settore e del suo indotto (quantità e qualità delle produzioni, imprese di trasformazione, commercio interno e import-export, prezzi, consumi, mercati);

– informativo, per consentire un’oculata politica di mercato, con riguardo alle specifiche normative nazionali e comunitarie, alle opportunità di finanziamento, al rispetto degli obblighi di carattere igienico-sanitario;

– programmatico, per consentire, tanto agli Enti pubblici a ciò preposti (Stato e Regione in primis), quanto agli imprenditori economici, le più convenienti scelte a medio e lungo periodo.

Per il raggiungimento di tali finalità l’Osservatorio dispone di una rete di monitoraggio lungo tutta la “filiera” del settore, per l’assunzione, elaborazione ed archiviazione delle notizie, usufruendo quindi dei canali più appropriati per renderle fruibili.

Nell’ambito dell’Osservatorio economico è in funzione lo sportello denominato Pronto Servizio ASAP per consulenze agli operatori sia di carattere economico-finanziario che tecnico-legislativo

SERVIZIO EUROSPORTELLO

SERVIZIO EUROSPORTELLO
SERVIZIO EUROSPORTELLO

Dal 30 giugno 1995 l’ASAP è ufficialmente punto della rete Euro info centre che fa capo all’Eurosportello Veneto dell’Unione regionale delle Camere di commercio del Veneto.
Cosa sono gli Eurosportelli?

Gli Eurosportelli, in sigla Eic (Euro info centre), sono strutture di servizio alle imprese promosse dalla Commissione delle Comunità europee (Direzione generale XXIII) a partire dal 1987 con lo scopo di contribuire allo sviluppo economico comunitario nell’ambito di un progressivo processo di integrazione europea. Attualmente sono operanti in tutta l’Unione europea 223 uffici Eurosportello, collegati tra loro e con la Ue, di cui 29 in Italia. Di questi 29 Eurosportelli italiani, 15 sono gestiti dal sistema delle Camere di commercio. Nel Veneto la rete Eic gestita dalle Camere di commercio fa capo ad Eurosportello Veneto Mestre IT-378. Praticamente il servizio fornito dagli Eurosportelli riguarda:
– fornitura informazioni
– reperimento documentazione
– assistenza tecnico-amministrativa
– formazione professionale.
L’ASAP adempie ai compiti di Eurosportello limitatamente al settore pesca e agricoltura, coordinandone l’azione con l’impegno già assunto attraverso l’Osservatorio economico.
Inoltre l’ASAP nell’ambito del comitato provinciale euro – sottocomitato imprese –
Venezia, in qualità di Punto informazione euro per le imprese è disponibile per fornire ogni ulteriore

IL SETTORE ITTICO LOCALE

IL SETTORE ITTICO LOCALEIl settore della pesca determina nella Regione Veneto un fatturato annuo intorno ai 1.000 miliardi di lire, assorbendo una forza lavoro che, considerando l’indotto, oltrepassa le 10.000 unità lavorative.
Posta lungo l’Adriatico nord occidentale, il mare più produttivo d’Italia con oltre 2 milioni di quintali di pescato all’anno, quest’area si è andata sviluppando anche in tutti quei settori economici più direttamente legati all’attività della pesca.
Ci riferiamo in particolare all’articolato complesso delle strutture tecnologiche, impiantistiche ed amministrative che riguardano il passaggio dal pescato al consumo, nelle diverse fasi di lavorazione – trasformazione e della successiva commercializzazione. Nel Veneto hanno infatti sede alcune tra le più grandi aziende europee del settore, capaci agevolmente di lavorare i 150 mila quintali di prodotto ittico sbarcato ogni anno nei principali centri pescherecci di Venezia, Chioggia e Caorle.

Non va naturalmente trascurato il comparto della cantieristica peschereccia che, seguendo una tradizione millenaria tramandata da padre in figlio (quella dei cosidetti “maestri d’ascia”) è in grado di produrre dai classici scafi in legno alle più sofisticate imbarcazioni in ferro e vetroresina. Per quanto riguarda motori e strumentazioni di bordo relative ai vari tipi di pesca, il mercato veneziano offre inoltre tecnologie tra le più collaudate.

In un contesto economico così correlato al bene acque, diventa poi basilare l’attività di prevenzione e riduzione degli inquinamenti, e nel Veneto operano in questo settore aziende all’avanguardia su scala mondiale.
Il Veneto acquisisce inoltre primaria importanza per l’attività valliva.

Le valli da pesca sono degli specchi d’acqua salmastra modificati dall’uomo ai fini di pescicoltura, con argini, canali, bacini di pascolo, raccolta e sverno del pesce, prese d’acqua dolce e salata, chiaviche e impianti vari.
L’accentuata variabilità salina e di temperatura consente nell’ambiente vallivo l’allevamento solamente di specie spiccatamente eurialine, quali tradizionalmente branzino, orata, cefalame (volpina, caustelo, lotregano, verzelata, bosega), anguilla e acquadella.

Accanto a queste, altre specie ittiche di minore importanza sono presenti in valle, come sogliola, gobio, triglia, granchio, schila e capa tonda.
Nella laguna di Venezia le dimensioni delle valli sono alquanto varie, andando da 10 a 1.600 ettari. La maggior parte è comunque compresa nell’intervallo 300 – 600 ettari.
Nonostante la maggior parte dei prodotti ittici veneti sia costituita da specie d’acqua salata, la Regione si pone ai vertici nazionali per la produzione di pesce d’acqua dolce, con oltre 70.000 quintali annui (soprattutto trote), che rappresentano circa il 25% della relativa produzione italiana.